Pagelle Nuovi Singoli, settimana 2 del 2026: Selmi e Tony Maiello spiccano, Tiziano Ferro fatica

Pagelle Nuovi Singoli

LIVELLO BLU:

  • ACQUARIO – Ultimo

Il ritorno del cantautore romano che nel 2026 scriverà la storia dei live a Tor Vergata arriva in solitaria. Solitaria perchè dopo qualche tempo Ultimo torna a scrivere, comporre e addirittura produrre da solo e lo fa cercando ancora un’evoluzione di sè. “Acquario” rispetta perfettamente la sua dimensione emotiva riflettendola in un testo coerente che guarda dentro sè per trovare un senso: ‘mi guardo spesso dentro ma cosa mi manca a me per essere me?’. La rivoluzione arriva, però, sul piano compositivo e produttivo dove Ultimo spariglia le carte creando un brano up che sfrutta la dimensione ritmica, gli accenti e l’orecchiabilità per creare una dimensione coinvolgente per l’ascoltatore. Un bel pezzo che in radio può funzionare e che può rispondere a chi, musicalmente, riteneva Ultimo troppo circoscritto nel territorio delle ballad piano e voce. VOTO: 7

  • CORPI CELESTI – Giorgia

Giorgia prosegue a proiettare in avanti il periodo di grande successo rilasciando un nuovo singolo dal suo ultimo album d’inediti. Il nuovo brano, firmato dal terzetto di spessore di Raige, Federica Abbate e Nicola Lazzarin, la riporta nel mondo delle ballate power pop che sfruttano una struttura musicale contemporanea, una scrittura lineare e un suono potente e deciso ritmicamente. Giorgia ha nelle corde vocali le capacità di entrare anche in questi universi con la giusta qualità. Ne esce un altro brano coerente, convincente e perfettamente allineato all’interprete che oggi Giorgia ha riscoperto di poter essere. VOTO: 7

  • DUE GOCCE NEL MARE – Tony Maiello

Il brano che l’ultimo vincitore di ‘Tale e quale show’ ha inviato a Carlo Conti per le selezioni del nuovo Festival di Sanremo viene svelato dopo l’esclusione. Tony ha una scrittura consolidata e sicura che appare riscontrabile anche in questa occasione. Il pezzo si rivela essere una bella ballata pop con a tema i sentimenti che rendono i protagonisti talmente simili “perchè assomigli un po’ a me, ed io assomiglio un po’ a te come due gocce nel mare”. Tony ci mette tutto il mestiere dello scrivere ma si spende soprattutto da un punto di vista vocale quando, nello special e nel ritornello finale, gioca tra doppie voci, arzigogoli e controcanti che arricchiscono la dinamica del brano e lo differenziano dal sottobosco delle tante belle ballate pop che anche lui ha contribuito a scrivere ed interpretare. VOTO: 8-

  • LA GUERRA DEI BACI – Selmi

E’ sempre interessante la vocalità di Selmi che, qui, si propone in una dimensione intima, soffusa e perfettamente ascrivile all’universo delle ballad. Ad una strofa aperta con l’arpeggio di chitarra e una voce scura si contrappone un inciso che cresce con progressività includendo un registro vocale più alto e supportato dalle doppie voci ed una dimensione produttiva che include la componente ritmica della strumentale. La scelte serve a creare la giusta dinamica al brano anche se ne perde la dimensione emotiva del pezzo stesso e la qualità vocalità del nostro che ha proprio nelle tinte più scure il proprio punto forte. Ne esce comunque un brano importante, bello e godibile per chi dalla musica cerca anche il racconto sofferto perchè profondo. VOTO: 8

Direttore editoriale e fondatore di "Libera la Musica" dal 2024 dopo essere stato per 12 anni alla guida di uno dei principali siti d'informazione e critica musicale. Amante del pop, delle belle voci, della nostalgia e del mondo andato fatto di classe, divismo, qualità e canto. Non rinnego il futuro, lo incoraggio ad essere migliore non cancellando il passato.
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