Nayt presenta “Prima che” in gara a Sanremo 2026

Nayt - Prima che - Sanremo 2026

Il cantautore anticipa come sarà la sua canzone in gara a Sanremo 2026

C’è grande attesa per la prima partecipazione in assoluto al Festival di Sanremo di Nayt che avrà luogo il prossimo febbraio 2026 grazie alla canzone inedita “Prima che“. Il cantautore è tra i protagonisti più attesi del cast (qui) messo insieme da Carlo Conti per la settantaseiesima edizione della kermesse canora ligure.

La canzone che la voce di ‘Gli occhi della tigre’ porterà in scena sul palco del Teatro Ariston porta la firma di Zef oltre che dello stesso Nayt (qui tutti gli autori e i produttori delle canzoni in gara a Sanremo 2026).

Il racconto della canzone |

Per i canali social di Rai dedicati a Sanremo 2026, Nayt ha anticipato qualche dettaglio di “Prima che”. Il cantante ha raccontato che “è una canzone che parla di una ricerca d’identità, di riconoscimento tra noi e gli altri e di cosa possiamo veramente scoprire di essere togliendo tutte le strutture sociali, i costumi, le abitudini, le scelte che facciamo, le cose che impariamo, che mettiamo spesso tra noi e gli altri”.

Facendo riferimento alla scelta di partecipare al Festival di Sanremo, Nayt ha raccontato che ha pensato che fosse “la canzone giusta per Sanremo perchè è stato un pezzo che ho scritto in maniera molto veloce. Di solito le canzoni che faccio richiedono tanto tempo e tanto lavoro. Questo brano è uscito da solo come un flusso di coscienza: in una giornata sono riuscito a finire tutto quanto e quando l’ho risentito ho sentito un’emozione grandissima ed un messaggio molto forte”.

Entusiasmo e paura a Sanremo convivono collaborando ha dichiarato Nayt per RaiPlay (qui). “Credo che la paura, se sfruttata nel modo giusto, sia una grandissima alleata. Ci aiuta a capire come reagire di fronte a possibili pericoli. L’entusiasmo mi aiuta a divertirmi in quest’esperienza e credo sia la cosa più importante di tutte“.

Direttore editoriale e fondatore di "Libera la Musica" dal 2024 dopo essere stato per 12 anni alla guida di uno dei principali siti d'informazione e critica musicale. Amante del pop, delle belle voci, della nostalgia e del mondo andato fatto di classe, divismo, qualità e canto. Non rinnego il futuro, lo incoraggio ad essere migliore non cancellando il passato.
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