Sal Da Vinci presenta “Per sempre si” in gara a Sanremo 2026

Sal Da Vinci - Per sempre si - Sanremo 2026

Il cantautore anticipa come sarà la sua canzone in gara a Sanremo 2026

C’è grande attesa per la seconda partecipazione al Festival di Sanremo di Sal Da Vinci che avrà luogo il prossimo febbraio 2026 grazie alla canzone inedita “Per sempre si“. Il cantautore italo-statunitense è tra i protagonisti più attesi del cast (qui) messo insieme da Carlo Conti per la settantaseiesima edizione della kermesse canora ligure.

La canzone che la voce di ‘Rossetto e caffè’ porterà in scena sul palco del Teatro Ariston porta le firme di Alessandro Da Vinci, Alessandro La Cava, Federica Abbate, Merk & Kremont ed Eugenio Maimone oltre che dello stesso Sal da Vinci (qui tutti gli autori e i produttori delle canzoni in gara a Sanremo 2026).

Il racconto della canzone |

Per i canali social di Rai dedicati a Sanremo 2026, Sal Da Vinci ha anticipato qualche dettaglio di “Per sempre si”. Il cantante partenopeo ha raccontato che “è una canzone che celebra la più grande promessa che uno possa fare nella vita: quel ‘si’ che unisce per sempre due anime. Non è sempre facile il percorso tra due persone che naturalmente appartengono a due famiglie diverse. C’è una magia che va al di sopra per fare un percorso importante, duraturo”.

Facendo riferimento alla scelta di partecipare al Festival di Sanremo, Sal Da Vinci ha raccontato che ha pensato che fosse “la canzone giusta per Sanremo perchè mi sembrava, in questo momento del mio viaggio, la canzone più giusta. Questa è una mia idea, una mia sensazione, quello che in questo momento della mia vita mi rappresenta di più”.

“Nel 2009 ero molto più giovane e quindi anche quell’esperienza la porto nel cuore ma forse non avevo ancora preso le misure ha dichiarato Sal Da Vinci per RaiPlay (qui). “Quest’anno mi è salita l’adrenilansia: un mix tra adrenalina e ansia che va combattuto in un modo o nell’altro e io ce la metterò tutta. Però c’è un grande entusiasmo. Questa partecipazione mi ha sorpreso particolarmente“.

Direttore editoriale e fondatore di "Libera la Musica" dal 2024 dopo essere stato per 12 anni alla guida di uno dei principali siti d'informazione e critica musicale. Amante del pop, delle belle voci, della nostalgia e del mondo andato fatto di classe, divismo, qualità e canto. Non rinnego il futuro, lo incoraggio ad essere migliore non cancellando il passato.
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