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Noemi chiude un anno straordinario con “Bianca” per guardare al futuro – RECENSIONE

Il 2025 di Noemi si chiude con un nuovo singolo che guarda al futuro dopo la fine di un amore

Dopo un 2025 pieno, Noemi ha scelto di coronare il suo ultimo progetto discografico rilasciando un nuovo singolo dal titolo “Bianca” che arricchisce l’album ‘Nostalgia’ (di cui qui la recensione) rilascio a febbraio. Un brano, almeno apparentemente, leggero, spensierato e ritmato, lontano dalle ballad più intense ed emozionali che spesso ne hanno determinato le fortune musicali nel corso di una carriera che ormai si avvia a tagliare il traguardo ventennale.

Firmato da Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari, con cui si rinnova la collaborazione dopo l’estiva “Non sono io”, ed Etta‘Bianca’ è un brano che tira fuori tutta l’energia di Noemi mettendola a confronto con il racconto dell’amore sotto la lente d’ingrandimento delle piccole bugie quotidiane. Un modo leggero per analizzare come, talvolta, il ‘per sempre’ che in amore ci si dichiara non sia, in realtà, così eterno.

Una Noemi attenta anche ai nuovi suoni

Con “Bianca” Noemi si conferma un’interprete sempre molto attenta alla scelta delle canzoni da cantare. Un’attenzione che, anche in questo caso, la porta a confrontarsi con un brano che, seppur lontano dalla sua ideale zona di confort, la rispecchia e la esalta. Zanotti porta con sè tutta la sua scrittura leggera, capace di sprigionarsi anche su ritmi lontani dal mondo delle ballad. Noemi in questi anni ha imparato a confrontarsi anche con questo pop trovando una propria personale chiave interpretativa fatta di coerenza e di misura.

In “Bianca” trova, così, nuovamente modo di cantare un brano dalla scrittura contemporanea e poggiato sulla componente ritmica fin dall’apertura. Una ritmica che guarda verso il mondo del funk e che non fa che ampliare lo spettro di colori del repertorio musicale della sua interprete. La voce di Noemi più morbida cresce insieme al brano stesso liberandosi con l’inciso che permette all’interprete romana di esprimersi con i colori della sua voce che le sono più cari e che, contemporaneamente, la rendono riconoscibile. Il suo graffiato, sempre presente, si mescola, però, anche con un falsetto accennato che conferma il lavoro di ricerca vocale e di adattamento al nuovo linguaggio musicale compiuto negli ultimi anni.

L’amore e le bugie

“Puoi chiamarmi Bianca, Bianca come una bugia” canta Noemi nel ritornello del pezzo indicando perfettamente quello che è il messaggio stesso del brano. ‘Bianca’ è l’occasione per raccontare tutte quelle situazioni che, in amore come nella vita, siamo portati a mascherare la verità con delle piccole ed innocenti bugie.

E così si finisce per non lasciare alcuno spazio alla malinconia e, piuttosto, guardare con speranza al futuro anche dopo la chiusura di una storia d’amore. E così, in un’ultima notte insieme, ci si lascia andare e si vive ancora un attimo di quel ‘per sempre’ che, in realtà, “con il senno di poi” appare irreale e lascia sullo sfondo la nostalgia.

“Bianca” finisce così, per essere una canzone potente, facile da canticchiare e perfetta per la voce matura e consapevole di Noemi. La leggerezza con cui la si può intonare fischiettandola si scontra con l’idea di una canzone che parla d’identità, di nuova rinascita, di quel bisogno profondo di restare fedeli a sé stessi anche quando fa male.

Direttore editoriale e fondatore di "Libera la Musica" dal 2024 dopo essere stato per 12 anni alla guida di uno dei principali siti d'informazione e critica musicale. Amante del pop, delle belle voci, della nostalgia e del mondo andato fatto di classe, divismo, qualità e canto. Non rinnego il futuro, lo incoraggio ad essere migliore non cancellando il passato.