Ivan Segreto: «’Rive’ è un brano che rappresenta un momento di cambiamento» – INTERVISTA

Ivan Segreto

Ivan Segreto presenta ‘Rive‘, brano tratto dal nuovo album ‘Oltre le rive

Rive‘ è il nuovo singolo di Ivan Segreto, cantautore, pianista, compositore e produttore siciliano. Nel suo lavoro Ivan fonde la sua formazione jazzistica con la canzone d’autore, suggestioni elettroniche ed elettroacustiche. La sua carriera come artista dal vivo si è sviluppata rapidamente grazie al contributo di musicisti come Franco Battiato e Wynton Marsalis, per i quali si è esibito come opening act. Oggi Ivan Segreto pubblica ‘Rive‘, un brano pubblicato su etichetta Digital Noises, una canzone che si muove tra atmosfere intime e riflessive, dando voce a quel momento sospeso in cui si sceglie di abbandonare ciò che non ci rappresenta più.

Con la sua cifra stilistica inconfondibile, capace di fondere poesia e sonorità contemporanee, Ivan Segreto conferma ancora una volta la sua capacità di trasformare emozioni complesse in musica. Ogni brano, rappresenta una tappa di avvicinamento al suo nuovo universo artistico, permettendo alla musica di essere assimilata nel tempo, senza fretta, in modo più profondo e intimo.

Sento Ivan per farmi raccontare questo suo ultimo lavoro discografico.

Ciao Ivan, come stai? Cosa ci vuoi raccontare con questo nuovo brano? Ho ascoltato ‘Rive’, da una parte c’è una musica per certi versi nostalgica, dall’altra parte un testo che appare più aperto alla nuova “riva”. Tu a chi volevi dare più spazio, al te che parte o a quella parte di te che resta?

«Sto bene, è un momento di cambiamenti un po’ per tutti. La parte di te che resta è quella che vuoi accudire e nutrire, la parte che si allontana, magari con un po’ di nostalgia, è quella che si vuole lasciare andare per fare spazio al nuovo che sta arrivando.»

In che modo nascono le tue canzoni? Qual è l’idea o la melodia che la fa nascere? ‘Rive’ nello specifico com’è nata?

«Le idee possono essere diverse. Un testo una melodia, non c’è una formula. Rive è arrivata quando mi serviva cominciare a sciogliere le idee riguardo me e ciò che credo di essere. Noi siamo molto più di quello che pensiamo.»

Chiedo agli artisti che intervisto per la prima volta quale sia il primo ricordo che hanno con la musica da piccoli, il tuo a quando risale?

«Ero un ragazzo vivace e preferivo stare fuori a giocare e ritrovarmi con gli amici ma la prima volta che ho visto una lezione di pianoforte di mia sorella, non avevamo ancora il piano in casa, è stato un colpo di fulmine.»

Quanto c’è della tua (della nostra) Sicilia nei tuoi brani?

«Abbastanza, penso. Non solo per la presenza o meno del dialetto ma per un certo tipo di sguardo sulle cose e sul mondo. Almeno così penso.»

Rive‘ anticipa l’album ‘Oltre le rive‘, so che ci saranno importanti collaborazioni: Tosca, Sergio Cammariere e Mario Venuti. Com’è stato lavorare con loro?

«Sono molto contento e lusingato dalla loro presenza, ognuno di loro mi ha fatto un grande regalo e di questo devo ringraziare. Sono dei professionisti, musicisti di grande sensibilità, averli in un mio lavoro mi ha permesso di arricchirlo e di tracciare delle linee di appartenenza. Spero che apprezzerete l’idea e l’intenzione.»

Antonino Muscaglione, nasce a Palermo nel 1976. Da sempre appassionato di disegno, attento a dettagli, per altri, non rilevanti. "Less is more", avrebbe scoperto in seguito, diceva Mies Van Der Rohe. Consegue la Laurea in Architettura nella Facoltà d'Architettura della sua città. Vive in Lombardia, si divide fra progettazione architettonica e insegnamento. Denominatore comune delle sue attività è la musica, da sempre presente nella sua vita. Non può progettare senza ascoltare musica; non può insegnare senza usare la musica come strumento di aggregazione.
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