Recensione di “Opera”, il ventinovesimo album d’inediti di una carriera infinita
Una carriera costruita nel tempo e fatta di successi, trasformazioni, trasgressioni e soprattutto canzoni per una Patty Pravo che oggi, nel suo sessantennale artistico, si canta, giustamente, come “Opera“. Con questo titolo la cantante veneziana è tornata in gara al Festival di Sanremo per l’undicesima volta nel febbraio 2026 ma, soprattutto, ha denominato il ventinovesimo album d’inediti della sua carriera.
Il nuovo capitolo discografico della cantante, contenente dodici tracce, è stato prodotto e pubblicato dalle etichette di Warner Music Italy il 6 marzo 2026 ribadendo, ancora una volta, lo spirito eterno e la presenza magica della fu ragazza del Piper al centro del panorama discografico italiano.
Indice dei contenuti
Il ritorno al Festival di Sanremo
Come da tradizione dell’ultimo quindicennio, il nuovo album d’inediti della Strambelli arriva accompagnato dal ritorno al Festival di Sanremo. L’occasione è il brano omonimo, “Opera”, firmato in solitaria da Giovanni Caccamo e nato dalla visione di un sogno. In una dimensione classicheggiante ed onirica, Patty canta l’unicità dell’uomo che da ‘santi e peccatori, naviganti e sognatori, un po’ satelliti o filosofi del niente’ rimane comunque accomunato da una personalità unica e diversa.
Nel brano-manifesto scelto per il ritorno sul palco del Teatro Ariston per il Festival di Sanremo 2026, Patty Pravo si mostra nella sua dimensione più consolidata grazie ad una poderosa orchestrazione classica che ne abbraccia il canto. Pecca la dimensione testuale che non spicca e non lascia alla Strambelli l’occasione di sfoggiare la sua miglior qualità interpretativa che all’Ariston ha spesso conquistato il pubblico.
All’interno dell’esperienza sanremese ha trovato spazio, nella serata cover, anche la reinterpretazione di quella “Ti lascio una canzone” dedicata al ricordo di Ornella Vanoni che la condivise originalmente con Gino Paoli. Patty ne restituisce una versione delicata, intatta e rispettosa privandola, forse, di quel saluto che una coppia si riserva al termine della propria storia condivisa ma riempiendola di quel tributo ad una grande artista che ha da poco lasciato il cielo stellato della canzone italiana.
Le firme d’eccezione
Ancora una volta Patty Pravo si fa interprete per gli autori migliori del panorama e racchiude anche dentro ‘Opera’ diversi brani dalle firme chiacchierate e prestigiose. Su tutte spicca Morgan per quella “Foto nella mailbox” che si iscrive meritatamente tra le cose migliori del progetto. Un arrangiamento maestoso sorregge una voce che il tempo sta rendendo più sottile ma che, quando si chiede ‘su chi potrò contare?’ riflette sul senso della vita con l’autenticità che soltanto l’esperienza sa regalare.
Si rinnova anche la collaborazione con Giuliano Sangiorgi dei Negramaro che scrive “L’amore impertinente” che rappresenta il versante dedicato all’analisi del tema dell’amore nel progetto. L’altro nome importante è quello di Francesco Bianconi dei Baustelle che di Patty Pravo ha tentato di raccontare vita e trasgressioni per una “Ho provato tutto” che nell’inciso si apre in uno dei ritornelli più ritmici del disco dando un vero racconto personale della sua interprete.
Nel disco trovano spazio firme giovani come anche quelle di Serena Brancale per “Cosa vuoi che sia“ e de La Rappresentante di Lista in “Noi due“, lento dispiegarsi di un amore giunto alla propria conclusione lasciandosi alle spalle soltanto solitudine. Chiude il cerchio delle firme “illustri”, Raphael Gualazzi con una “Maledetta verità“ che si apre con il pianoforte e riflette poi sul senso della libertà.
I colori dell’album
“Opera” si rivela essere piuttosto omogeneo nel suo indirizzo d’ispirazione e di suono. A distinguersi è soprattutto quella “Ratatan” che aveva aperto una finestra estiva nei mesi dell’estate 2025 mostrando una Patty Pravo inedita confrontarsi con un brano leggero e solare riuscito solo a metà. Il rock, invece, viene evocato da “Oggi piove” grazie ad un arrangiamento più possente nella componente ritmica rispetto alla parte rimanente dell’album.
Chiudono il nostro racconto della tracklist “L’equilibrio” e “L’isola“. Entrambe suonano come tra i brani più lungimiranti ed ispirati del progetto. La prima si snoda tra un arrangiamento che, seppur prudenziale nel rispetto delle tinte vocali, ha uno sviluppo imprevedibile. La seconda, invece, su una dimensione che torna ad essere onirica e dedicata al confronto a due, si chiede ‘se c’è un’isola per noi che non finisca per noi’.
In conclusione
A distanza di sette anni da precedente lavoro discografico “Opera” racconta una Patty Pravo coerente e mai stanca. Lo fa con un disco che riflette perfettamente l’immagine e la persone di un’artista che oggi si dedica al racconto della malinconia, dell’amore maturo, della vita da vivere con libertà e immaginazione. Musicalmente ‘Opera’ mette insieme tanti spunti autorali diversi per cucire, intorno alla voce della Strambelli, un panorama coerente, più diversificato nel racconto che nei suoni ma rispettoso della sua essenza di messaggio e di rispetto.
Manca, forse, una canzone simbolo che non è facile da trovare giunti a questo punto della carriera ma che Nicoletta aveva saputo, in qualche modo, offrire anche soltanto pochi anni addietro con ‘Cieli immensi’. In questo caso, probabilmente, l’interprete si mostra più forte di ciò che canta e, anzi, dona qualità a quelle note. La prova rimane, comunque, positiva e offre al pubblico italiano l’ennesimo buon lavoro di un’artista che non ha mai voluto fermarsi.
Miglior traccia: Ho provato tutto
Voto complessivo: 6½/10
Tracklist e stelline
- Opera ★★★★★★★☆☆☆
[Giovanni Caccamo] - Oggi piove ★★★★★☆☆☆☆☆
[Pierpaolo Capovilla] - Noi due ★★★★★★½☆☆☆
[Veronica Lucchesi, Dario Mangiaracina – Veronica Lucchesi, Dario Mangiaracina, Francesco Vitaliti] - Maledetta verità ★★★★★★½☆☆☆
[Raphael Gualazzi – Emma Morton] - L’amore impertinente ★★★★★★★☆☆☆
[Giuliano Sangiorgi] - L’equilibrio ★★★★★★★☆☆☆
[Cristina Trombini, Saverio Lanza] - Foto nella mailbox ★★★★★★★☆☆☆
[Morgan] - Ho provato tutto ★★★★★★★½☆☆
[Francesco Bianconi] - Cosa vuoi che sia ★★★★★★☆☆☆☆
[Serena Brancale, Salvatore Mineo, Annalisa Andreoli, Alessandro Canini, Tatiana Mele] - Ratatan ★★★★★☆☆☆☆☆
[Giovanna Gardelli, Andrea Bonomo] - L’isola ★★★★★★★½☆☆
[Alberto Bianco – Alberto Bianco, Federico Dragogna] - Ti lascio una canzone ★★★★★★★★☆☆
[Gino Paoli – Gino Paoli, Peppe Vessicchio]




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