Giusy Ferreri

“Musica classica” è la nuova zampata della hit maker Giusy Ferreri – RECENSIONE

Il singolo del ritorno della cantante la conferma come regina delle hit (non solo estive)

E’ un ritorno a sorpresa quello di Giusy Ferreri sulle note del singolo “Musica classica” (di cui qui testo, audio e significato), disponibile in rotazione radiofonica dal 2 gennaio 2026 inaugurando, di fatto, un anno che dovrebbe essere anche quello del ritorno discografico della cantante. Dopo aver frequentato i palchi con la formazione dei Bloom per un progetto alternativo e parallelo alla propria carriera solista, la voce di ‘Non ti scordar mai di me’ torna al proprio passato sotto molteplici punti di vista realizzando un brano che apre un nuovo percorso artistico.

La nuova squadra autorale, il cambio di etichetta, il ritorno alla produzione di Canova

Musica classica” non è soltanto un nuovo singolo per Giusy Ferreri è anche l’apertura di un nuovo capitolo discografico e, contemporaneamente, un ritorno artistico a vecchie conoscenze. Dopo anni di collaborazioni e successi con Sony Music questo nuovo brano viene prodotto e distribuito per l’etichetta indipendente LA15. Cambio di registro anche per la componente autorale con le due firme di Vincenzo Colella Davide Mogavero che mai avevano collaborato con la Ferreri. A loro si aggiunge Michele Canova Iorfida che, invece, rappresenta un ritorno nella carriera dell’interprete nata ad XFactor.

Proprio il producer veneto accompagnò la nascente carriera della Ferreri ai suoi esordi producendo gli album ‘Gaetana’ ‘Fotografie’ tra il 2008 ed il 2009. Da allora nessun altro progetto insieme. Il tutto malgrado Canova abbia rappresentato il Re Mida del pop degli anni ’10 e la Ferreri abbia continuato a risultare una delle ugole di maggior successo. Il ritorno alla collaborazione arriva proprio nel momento in cui entrambi hanno bisogno di ripartire e trovare una nuova chiave di lettura all’attualità musicale.

La canzone

“Musica classica” è il racconto di un sentimento che resiste, o forse no, alla nostalgia e al dolore con energia. “Come si fa a sopravvivere alla notte? Come si fa quando sei così distante?” si chiede, fin dall’apertura, Giusy riflettendo su di un amore che rischia di chiudersi ma che sopravvive e resiste. Amore che supera anche l’età della giovinezza e si racconta anche nelle sfumature dell’età adulta ricordando “come si fa a sorprendersi anche quando avremo l’età di chi avrà visto quasi tutto”. Un modo per inserire tra le pieghe testuali quella maturità artistica che la Ferreri ha spesso rincorso e ricercato nella sua carriera volendo provare a sfuggire al pop più immediato e banale per trovare temi e soluzioni musicali più mature.

“Quando alzavi il volume per coprire il dolore, quel giradischi continuava per ore” ricorda l’inciso ribattendo il concetto che nella vita, come nelle storie d’amore, arrivano sempre dei momenti difficili e dolorosi ma la musica, come la voglia di farcela, rappresenta l’occasione di superare le sfide, di voler andare oltre. Musica che qui è vista come anestetico al dolore: un modo per coprirlo, celarlo, confonderlo. Musica che nasconde il dolore e che, contemporaneamente, lo racconta in un loop emotivo fragile ma reale.

Il vero asso di “Musica classica” sta, però, nella soluzione musicale che Giusy Ferreri ha trovato con la produzione di Canova. Ne è uscita una risposta in chiave pop che risponde perfettamente al bisogno di universalità della forma-canzone ma, contemporaneamente, una linea d’interpretazione personale ed alternativa. Alternativa in primis a quel pop femminile da classifica che oggi la fa da padrona utilizzando elettronica, testualità forzate e utilizzi vocali appiattiti ed impersonali.

Canova, invece, sceglie per Giusy un tappeto produttivo che sfrutta corposamente la componente degli archi affidandogli continui strappi e quei numerosi accenti ritmici che esaltano gli spigoli della voce di Giusy rafforzandone ulteriormente la riconoscibilità. Il brano, poi, evolve includendo soluzioni elettroniche che sostengono l’architettura dell’arrangiamento ma sono sempre i sali e scendi di archi e pianoforte a custodire la chiave di volta e l’elemento di forza della canzone.

Una carriera da hit maker che si arricchisce di un nuovo successo

Con “Musica classica” Giusy Ferreri riparte verso un nuovo progetto discografico. Lo fa da artista indipendente ma con alle spalle l’esperienza di chi i successi ha saputo cantarli e costruirli. Questo nuovo singolo è probabilmente distante dalle hit e dai suoni che funzionano oggi nelle classifiche ma ha la capacità di catturare e farsi ricordare. Due caratteristiche che sono proprie soltanto degli artisti capaci di dettare le mode più che cavalcarle.

In una carriera costellata di hit, la Ferreri trova oggi un nuovo brano capace di rappresentare un nuovo punto fermo della sua discografia. “Musica classica” è una canzone all’apparenza semplice nella sua costruzione, non così dirompente nel linguaggio eppure estremamente efficace e diretta. Il suono corposo, la timbrica sensuale e calda sempre riconoscibile, una produzione che non scimmiotta alcuna tendenza: tutto aiuta il brano a farsi spazio come alternativo. Un’alternativa che, però, ha dalla sua anche una capacità di funzionare, di essere hit per l’appunto. Anche senza volerlo essere per forza.

Direttore editoriale e fondatore di "Libera la Musica" dal 2024 dopo essere stato per 12 anni alla guida di uno dei principali siti d'informazione e critica musicale. Amante del pop, delle belle voci, della nostalgia e del mondo andato fatto di classe, divismo, qualità e canto. Non rinnego il futuro, lo incoraggio ad essere migliore non cancellando il passato.