direttore d'orchestra
Conductor directing symphony orchestra with performers on background, hands close-up.

«Pronti, partenza, via…»: i Festival di Sanremo e i suoi direttori d’orchestra

Quest’anno dirige l’orchestra… 

Sanremo è il festival della canzone italiana, canzone fatta di parole e musica, per questo nell’immaginario collettivo l’orchestra è la vera protagonista di tutto il festival, orchestra composta dai grandi professionisti che hanno il suono dei loro strumenti e, nel caso dei coristi, della loro voce.

È sempre fondamentale la regia attenta che dà il giusto valore alle immagini, le inquadrature giuste degli archi, sembra quasi vederli danzare, o le inquadrature sul coro, a volte messo in alto, altre in basso, che sottolinea varie parti della canzone. Ormai siamo abituati a vedere l’orchestra come protagonista della scenografia, ma non è sempre stato così, negli anni ’80 i cantanti, quando non cantavano in playback, cantavano su una sterile base.

L’orchestra torna protagonista, dopo una lunga pausa, nel 1990. Il festival è nelle mani di Adriano Aragozzini storico direttore artistico dal 1989 al 1993, è lui che nell’edizione condotta da Jonny Dorelli e Gabriella Carlucci riporta l’orchestra sul palco del teatro che quell’anno va in onda dal Nuovo Mercato dei Fiori di Bussana (Sanremo) perché l’Ariston è in ristrutturazione. È l’anno in cui cominciamo a conoscere Beppe Vessicchio e i suoi colleghi che si alternano per seguire i cantanti che si esibiscono su quel grande palco. è Beppe Vessicchio ad accompagnare Mia Martini con la sua ‘La nevicata del ’56‘.

Dal 1990 l’orchestra è l’elemento fisso del Festival. Tanti i direttori che si sono succeduti, dal 1994 è Pippo Caruso a dirigere l’orchestra nei Festival in cui Baudo è direttore artistico e come di consueto l’immagine del direttore artistico è affiancata a quella di un direttore d’orchestra, un binomio fatto d’amicizia e stima professionale. E’ lo stesso Caruso che nel 1995 firma la musica della sigla ‘Perché Sanremo è Sanremo‘, scritta assieme a Sergio Bardotti.

Nel 1997, dopo l’era Baudo, è il maestro Gianfranco Lombardi a prendere le redini dell’orchestra, prima con Mike Bongiorno, poi nel 1998 nel Festival condotto da Raimondo Vianello. Lo stesso dicasi nelle edizioni a cavallo del 2000 condotte da Fabio Fazio e nel festival del 2001 condotto da Raffaella Carrà.

Nel biennio 2002 e 2003 torna Pippo Baudo col valente Pippo Caruso. Con Simona Ventura padrona di casa dell’edizione 2004 arriva il maestro Leonardo De Amicis. L’orchestra nell’edizione del 2005 condotta da Paolo Bonolis è diretta dal maestro Renato Serio che torna anche l’anno successivo nel festival condotto, forte del successo del sabato sera autunnale di Rai1, da Giorgio Panariello. Nel biennio 2007 e 2008 torna Baudo e di conseguenza Pippo Caruso. Torna, almeno per il momento, per l’ultima volta Paolo Bonolis nel 2009, stavolta affiancato dal maestro Bruno Sartori.

Nel 2010 arriva Antonella Clerici alla conduzione e il maestro Marco Sabiu alla direzione d’orchestra che dirige anche nelle due edizioni successive condotte da Gianni Morandi. È il maestro Mauro Pagani ad prendere la bacchetta in mano nelle due edizioni successive targate Fazio. Nel triennio 2015, 2016 e 2017 arriva Carlo Conti che porta con sé il maestro Pinuccio Pirazzoli. È il maestro Geoff Westley a dirigere l’orchestra nelle edizioni affidate a Claudio Baglioni. Per le cinque edizioni targate Amadeus, dal 2020 al 2024 è il maestro Leonardo De Amicis a dirigere l’orchestra. E com’è consuetudine anche quest’anno, dopo l’edizione dell’anno scorso, torna il maestro Pinuccio Pirazzoli ad affiancare Carlo Conti.

Siamo anche in grado di annunciare gli abbinamenti fra i cantanti in gara di quest’anno e i direttori d’orchestra. Arisa è accompagnata dal maestro Giuseppe Barbera; Raf da Fabio Barnaba; Serena Brancale da Nicole Brancale; Enrico Nigiotti e Mara Sattei da Enrico Brun; Ditonellapiaga da Carolina Bubbico; Ermal Meta da Diego Calvetti.

Dargen D’amico, Elettra Lamborghini e Samurai Jai dal maestro Enzo Campagnoli. Fulminacci sarà diretto da Golden Years. Il maestro Valeriano Chiaravalle dirige l’orchestra di Eddie Brock, Sal Da Vinci, Francesco Renga, il duo inedito Fedez e Masini e, tra le nuove proposte, Angelica Bove. Chiello è diretto da Fausto Cigarini. LDA e Aka7even sono diretti da Francesco D’Alessio.

Enrico Melozzi dirige le Bambole di Pezza; Leo Gassmann e, tra le nuove proposte, il trio Blind, El Ma e Soniko. Sayf e Tredici Piedtro con Giovanni Pallotti; Michele Bravi sarà affiancato da Alterisio Paoletti; Malika Ayane da Daniele Parziani. Il maestro Carmelo Patti dirige: J-Ax; Maria Antonietta & Colombre, Tommaso Paradiso e, tra le nuove proposte, Nicolò Filippucci. Il maestro Adriano Pennino dirige Luché. Patty Pravo è accompagnata da Valter Sivilotti; Levante da Alessandro Trabace; Nayt e, tra le nuove proposte, Mazzariello da Riccardo Zangirolami.

Antonino Muscaglione, nasce a Palermo nel 1976. Da sempre appassionato di disegno, attento a dettagli, per altri, non rilevanti. "Less is more", avrebbe scoperto in seguito, diceva Mies Van Der Rohe. Consegue la Laurea in Architettura nella Facoltà d'Architettura della sua città. Vive in Lombardia, si divide fra progettazione architettonica e insegnamento. Denominatore comune delle sue attività è la musica, da sempre presente nella sua vita. Non può progettare senza ascoltare musica; non può insegnare senza usare la musica come strumento di aggregazione.